Tutori ortopedici Orvieto

  • Tutori ortopedici Orvieto

    Recupero motilità per arti superiori e inferiori

    Presso il centro di ortopedico non manca un’ampia scelta di tutori ortopedici a Orvieto di marche accuratamente selezionate, volti a garantire affidabilità ai clienti. I tutori sono disponibili per: collo, spalla, gomito, polso, caviglia e ginocchio e per qualsiasi altra parte del corpo non perfettamente funzionante. In seguito a infortuni sul lavoro o a incidenti avvenuti facendo sport, si possono verificare dei traumi, che devono essere corretti per garantire massima funzionalità all’apparato locomotore. Il centro ortopedico ha come scopo primario quello di proporre soluzioni differenti, per diverse tipologie di problemi. Diversi sono i tutori per arto superiore e spalla, non mancano i tutori per le braccia di diversi marchi come FGP, Tielle-Camp, Donjoy, Ro+Ten realizzati in materiali trasoiranti e innovativi. Per i clienti in cerca di tutori ortopedici a Orvieto per arti inferiori, la proposta include tutori per gambe, ginocchia, caviglie, degli stessi marchi dei tutori per arti superiori.

    Per le situazioni più complesse, il team specializzato interviene anche nella progettazione e realizzazione di TUTORI SU MISURA sul pazinete, per soddisfarne tutte le necessità.

    L' Ortopedico Barbarancia propone anche tutor per problemi congeniti. Il team è specializzato nel proporre soluzioni efficaci per le patologie e malformazioni che interessano la salute dei neonati, prima su tutte, quella del PIEDE TORTO. Questa patologia si verifica molto più spesso nei maschi ed è di natura bilaterale. Il piede del neonato risulta ritorto sul proprio asse longitudinale: i piedi sono ruotati verso l’interno con le punte rivolte verso il basso. Inoltre, i neonati affetti da questa patologia, presentano i piedi deformati e rigidi. Il piede torto può presentarsi in quattro diverse tipologie: addotto, quando la parte anteriore è rivolta verso l’esterno; varo, quando il tallone è rivolto verso l’interno; supino, quanto la pianta del piede è ruotata verso l’alto; cavo, quando il piede è rotto a metà sul lato interno. Questa malformazione congenita può presentarsi con gradi di gravità differenti, ma in ogni caso necessita di trattamenti specifici sin dalla tenera età.

  • Metodo Ponseti

    L’attività umbra è specializzata nel trattamento del piede torto e negli ultimi anni segue la patologia, applicando le metodologie del dottor Ignacio Ponseti.

    Questo metodo è consigliato dai professionisti, perché è di tipo conservativo e non necessita interventi chirurgici, che, anche se in primo luogo sembrano debellare la patologia, non risolvono il verificarsi di probabili recidive.

    Questo metodo prevede l’applicazione settimanale di gessi seriati (che variano in numero da 5 o 6), utili nel correggere la malformazione, progressivamente e senza dolore.

    Solo nei casi più gravi, il metodo Ponseti prevede un piccolo intervento chirurgico, utile nell’allungamento del tendine di Achille, assolutamente indolore e senza punti di sutura. Come terapia post intervento si applica un apparecchio gessato, per tre settimane. Al metodo dei gessetti settimanali, segue poi un trattamento specifico, realizzato mediante un tutore che ha lo scopo di conservare i risultati ottenuti con l’applicazione dei gessetti. Il tutore è costituito da due scarpette ortopediche fissate a una barra e deve essere indossato per un massimo di 23 ore al giorno. Il tempo di applicazione si riduce progressivamente fino al primo anno di vita. Dal primo al quarto anno, il tutore dovrà essere applicato solo di notte. I professionisti del centro ortopedico umbro sono consapevoli di proporre un procedimento di lunga durata, ma garantiscono un risultato impeccabile. Il bambino, alla fine del trattamento, avrà piedi forti, flessibili e plantigradi.